Scuola di San Giorgio degli Schiavoni.

San Giorgio e il drago, Carpaccio, 1502.
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Scuola di San Giorgio degli Schiavoni.


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San Giorgio e il drago, Carpaccio, 1502.


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I Dalmati a Venezia e la Scuola di San Giorgio

La Dalmazia con i suoi abitanti ebbe con Venezia fin dall’antichità frequenti rapporti politici e fitte relazioni commerciali, che raggiunsero la massima intensità nel XV secolo quando tutte le regioni costiere dalmate passarono sotto il dominio della Repubblica Serenissima.

I Dalmati immigrati a Venezia erano meglio conosciuti come Schiavoni. Lo “sciavo”, inteso come servo-schiavo, e lo “sciavon”, corrispondente all’uomo slavo, avevano il più delle volte una evidente valenza razzista. E forse fu anche questo pregiudizio che tese a rinsaldare i vincoli di solidarietà tra i Dalmati immigrati. Nacque allora la “Nation Dalmata”, un’associazione di sudditi della Repubblica Veneziana originari dell’altra sponda dell’Adriatico. La maggioranza di essi erano marinai che entravano a far parte della flotta veneziana, tra l’altro considerati tra i più valenti, o svolgevano piccole attività commerciali. La loro prima e provvisoria sede fu la chiesa di San Giovanni del Tempio, ora dei Cavalieri di Malta. A metà del ‘400 una delle esigenze principali dell’associazione divenne dunque la ricerca di una vera sede per potersi riunire e testimoniare la loro identità e cultura. Fu allora fatta una supplica al governo veneziano per la formazione di una Scuola: in tale documento, ancora conservato in Palazzo Ducale, si mettevano in rilievo le condizioni in cui venivano a trovarsi a Venezia i marinai della costa dalmata, privi di assistenza e bisognosi di aiuto, ma anche l’ormai considerevole numero dei Dalmati presenti in laguna e i servigi resi da molti di essi alla Serenissima. Il 24 marzo 1451, dopo l’approvazione del Consiglio dei Dieci, fu fondata Scuola di San Giorgio degli Schiavoni con lo scopo ufficiale di raccogliere e offrire solidarietà, sotto la protezione di San Giorgio, San Girolamo e San Trifone, a chiunque ne avesse bisogno, anche se non confratello della Scuola, purchè dalmata. La sede fu trovata nell’ex ospedale di Santa Caterina e i primi fondi raccolti tra i soci confratelli furono impiegati nel restauro dell’edificio. La Mariegola fu accolta e approvata dal Consiglio dei Dieci il 19 maggio 1451.

La Scuola degli Schiavoni ha rivestito un significato importante nella storia sociale e artistica di Venezia, pur senza disporre di grandi mezzi. Contribuirono alla sua fama la donazione avvenuta nel 1502 delle reliquie di San Giorgio e, nello stesso anno, la consegna da parte del Carpaccio, il pittore più famoso e valente d’allora, di un ciclo di grandi tele commissionategli dedicate ai tre santi protettori della Scuola. La Scuola di San Giorgio degli Schiavoni è rimasta intatta con tutto il patrimonio artistico e i documenti della sua secolare attività perché ottenne nel 1807, poco dopo la caduta della Repubblica di Venezia, una deroga al Decreto Napoleonico sull’abolizione di tutte le Scuole veneziane.


1300 - 1400 - - rev. 0.1.15

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